Il mare, potente fonte di ispirazione

Quante volte abbiamo dedicato al mare i nostri piccoli passi, aspettando un’alba o un tramonto che ci invitasse a compierne altri più grandi, più importanti. Quante righe abbiamo scritto o avremmo voluto scrivere di fronte alla sua maestosità?

Scrivere non è complicato come invece potrebbe sembrare

Le parole non sono altro che il risultato delle soluzioni che cerchiamo ogni giorno. Per stare meglio basterebbe fermarsi un attimo e mettere nero su bianco ciò che vediamo senza tralasciare i dettagli. La creatività non è per pochi. È nei profumi, nei colori, nei rumori che ci circondano. I ricordi e le persone completano il cerchio magico dell’ispirazione.

Una penna, un foglio e il mare: così finiamo per abbattere qualsiasi forma di difesa

Il mare è uno specchio che ci spinge a non fermarci alle apparenze. In “lui” vediamo riflessi i nostri desideri, i nostri pensieri più profondi e le nostre fragilità. Tuttavia, non sempre siamo pronti ad avvicinarci al nostro essere imperfetti. Siamo inclini, piuttosto, a scrivere come vorremmo diventare, a chi vorremmo assomigliare. Per quale motivo, mi chiedo, se possiamo essere unici? Se, è dalle nostre imperfezioni che si inizia a costruire, non di certo per cambiare la nostra natura, ma per evolverla, per mostrarle qualcosa che brilla più di ogni altra cosa: la nostra essenza. “Lei” se ne sta lì in un angolo recondito, in silenzio, nella speranza che qualcuno si accorga di lei e le faccia conoscere quell’oltre a cui tende da tempo.

Accorgersi è un altro passo da compiere verso la consapevolezza che dalle nostre battaglie perse possiamo imparare una marea di parole che ci fanno vincere la paura

Percepire i nostri fantasmi è un inizio di sfida. Impareremo con il tempo a non temerli più, a riconoscerli come parte integrante di noi stessi. Ma poi, saranno davvero fantasmi così pericolosi, i nostri fantasmi? Oppure, sono semplici mostri camuffati da occasioni che dovremmo cogliere, per mettere in luce quei coni d’ombra che oscurano la nostra vera natura?

Ecco, il mare serve anche a questo, a frugare nei nostri fastidi, a incontrare il nostro pessimismo cosmico, spesso insensato, e a tramutarlo in cosmiche opportunità

Le onde toccano la riva e non sono mai una uguale all’altra. Ci sarà un motivo. Ogni volta raccontano una corrente diversa, come le parole, che ogni volta narrano una storia diversa, una strada quasi mai spianata. Ogni fluttuo porta con sé nuove conchiglie, come un romanzo che svela nuovi avvincenti capitoli. Sei pronto a leggerti dentro, a lasciare la tua impronta? A passeggiare a piedi nudi sulla sabbia senza sentirti fuori posto. Ricorda: sei sempre nel posto giusto, grazie al potere dell’immaginazione. Ognuno di noi ha un mare straordinario dentro, che ancora non ha scoperto.

Il mare è tutto questo e molto altro

È una potente fonte di ispirazione per chi scrive e per chi vuole viaggiare alla volta di un porto sicuro.

È il desiderio di provare a lasciarsi andare, di tuffarsi per vedere finalmente fin dove siamo capaci di arrivare.

Potete fidarvi, si può arrivare lontano. Si può giungere a destinazione più forti di quando si è partiti, finché ci sarà un faro a guidarci nei momenti bui, quelli più suggestivi, quelli in cui avete avuto più paura in assoluto, quelli in cui avreste voluto tornare indietro.

La parola d’ordine è una sola: immergersi. Immergersi nelle sensazioni più vere, più autentiche, più cristalline e raccontarle senza filtri.

Ciao, grazie per aver letto questo post.

Sono Marina, curo l’identità verbale dei liberi professionisti e scrivo testi per siti web.

Insieme tracciamo la vera rotta della tua strategia di comunicazione, per imparare a riconoscere la tua verità espressiva e a raccontarti con successo nell’oceano digitale.

 

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