Brand marketing e Instagram, il connubio perfetto

Il brand marketing sta a Instagram come il miele alle api. Il social più visual e vision del Nuovo Millennio attrae e parecchio. A livello lavorativo o ci sei, o sei fuori dai giochi.

Brand

Instagram non è più soltanto il social network degli scatti paesaggistici acchiappa like

Ma una risorsa comunicativa preziosa anche per i freelance e per le piccole realtà meno social. Poche stories, se volete accorciare le distanze per avvicinarvi alla vostra nicchia, dovete fare il salto e tuffarvi nella mischia degli hashtag. I meccanismi che portano ai risultati non sono semplici, ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Prima di darvi qualche consiglio su cosa fare e che cosa non fare su Instagram, vorrei dirvi che non esiste una formula magica che da invisibili vi farà diventare visibili. La strada è abbastanza in salita.

Il segreto dei segreti: non abbiate paura di splendere

Non mi stancherò mai di dirvelo: il barlume che già risplende in voi, può brillare ancora di più. Quella piccola luce è il vostro asso nella manica e si chiama empatia. Per stabilire, o meglio, per entrare in connessione emotiva con i vostri utenti dovete conoscere le loro abitudini, le loro paure e i loro bisogni. In questo modo potete raggiungere le persone, e le persone si accorgeranno di voi. In qualsiasi momento! Perciò, non fatevi cogliere impreparati.

Nel kit di sopravvivenza devono esserci:

  • una foto profilo che vi renda giustizia
  • una bio breve, chiara e interessante
  • il lik al vostro sito

Fin qui, tutto ok. Procediamo verso acque un po’ più mosse: i post.

Provate a mettervi in gioco raccontando come siete diventatati brand e soprattutto perché siete diventati brand, senza tralasciare il lato umano della vostra rivoluzione.

Dietro un progetto di business ambizioso, che non vuole fermarsi all’apparenza, non può non esserci la sostanza, la vostra evoluzione, ovvero il Motivo che vi ha spinti a rivelarvi come punto di riferimento e come soluzione alternativa. A un certo punto, se avrete costruito su basi solide la vostra strategia di comunicazione, vi avvicinerete alla soluzione.

Non solo i grandi marchi, ma anche i freelance e le piccole realtà imprenditoriali sono brand e possono dire la propria, dentro e fuori da Instagram. Osservate la vostra nicchia da vicino

Se volete dare voce alla vostra presenza online, insomma, è necessario esserci con i vostri servizi, i vostri obiettivi e le vostre emozioni. Non scoraggiatevi, se all’inizio a seguirvi saranno i soliti 4 gatti. Meglio pochi ma buoni. Ci vuole pazienza, una pazienza infinita e tanto lavoro programmato. Senza programmazione sarete sempre in balia delle onde, con o senza Instagram.

Due piccoli accorgimenti per scendere dalla zattera (magari col salvagente) e salire su una barca in cui potrete governare le vele

Ci vogliono metodo, cura e ispirazione:

  • No all’improvvisazione. I post a braccio non funzionano (quasi mai). Piuttosto non postate nulla. La scrittura finalizzata a farsi leggere necessita di uno schema.
  • Date un titolo ai post nella vostra bozza pre-pubblicazione.
  • Mettete giù le idee. Parlate di situazioni che rimandino a episodi che avete vissuto, in cui vi siete trovati in difficoltà e che abbiano avuto un epilogo positivo grazie alle vostre capacità relazionali.
  • Fate un’attenta revisione. Leggete e rileggete all’infinito.
  • Non state scrivendo per voi. Argomentate come ne siete usciti. Siate utili e incisivi. È come scrivere un diario di bordo, che non rimarrà nel cassetto. Le vostre pagine sono i vostri post. State gettando l’ancora della conoscenza, che con il tempo può diventare affinità caratteriale e infine fiducia nell’acquistare i vostri prodotti o servizi.
  • Dovete misurarvi con le emozioni autentiche e la perseveranza. La prima per essere empatici. La seconda per non mollare.

La costanza e le immagini

Partire da un calendario editoriale mensile per prendere familiarità con il vostro personale modo di raccontarvi e i contenuti che intendete condividere.

  • Gli orari e i giorni sono importanti. Prima di andare al lavoro diamo tutti un’occhiata a Insta e anche prima della pausa pranzo.
  • Le fotografie/immagini fanno da copertina al vostro episodio, al vostro spaccato di realtà. Sceglietene una che sia coerente con il testo e che porti le persone a immaginare ciò che state raccontando.
  • Originalità, una parentesi sulle immagini. Meglio postare scatti vostri, che appartengono a momenti di vita vera. Poi, con parsimonia, potete anche postare immagini scaricate dai siti con royalties free, ma tenete presente il déjà vu… e il tutti le conoscono è in agguato. Quel tutti è un invito a riflettere.
  • Invitate all’azione. Ponete domande, chiedete pareri, create occasioni di confronto, per generare interazione.

Annullare il gap che vi separa dalla vostra nicchia, dunque, è un obiettivo a lungo termine, che non può passare in secondo piano. Intendiamoci, in una strategia di comunicazione Instagram non è l’unico gancio che serve a fidelizzare, ma è senz’altro il più immediato. Non sottovalutate di aprire un sito. Io credo che sia il biglietto da visita più importante di un brand. Il sito vi dà la possibilità di presentarvi, di aprirvi al vostro pubblico con una piacevole chiacchierata e una stretta di mano virtuali, ma non per questo non efficaci.

Comunicare ha mille strade. Non è mica facile trovare quella giusta, lo so. Ma… remare fa parte della dura legge del freelance di cui vi parlerò in modo più approfondito nel prossimo post. Nel frattempo, potere ai piccoli brand!

Ciao, grazie per aver letto questo post.

Sono Marina, curo l’identità verbale dei liberi professionisti e scrivo testi per siti web.

Insieme tracciamo la vera rotta della tua strategia di comunicazione, per imparare a riconoscere la tua verità espressiva e a raccontarti con successo nell’oceano digitale.

 

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