Quando scriviamo, in qualche caso, mettiamo in secondo piano un aspetto: la nostra reputazione, il nostro essere qualcuno con un nome, un cognome e una storia da rispettare.
Nessuno di questi tre elementi quando scriviamo, online e offline, è meno rilevante dell’altro.
Le parole sono importanti, molto importanti, nel lavoro e nella vita. Sceglierle con cura è un atto di onestà che compiamo verso noi stessi e nei confronti di chi ci legge o ascolta.
Quando scriviamo, direttamente o indirettamente, stiamo parlando di noi, di chi siamo e di ciò che proviamo, dei valori che per noi sono imprescindibili. Insomma, ci rivolgiamo a un pubblico.

La scrittura è uno strumento potente dal punto di vista del pensiero e dell’idea che le altre persone si fanno di noi e del nostro modo personale di trasmettere sensazioni e contenuti.
Per questo, quando scriviamo, dobbiamo prestare rara attenzione nel mettere in parole le nostre riflessioni, perché da esse possono derivare le nostre reali intenzioni. Il lettore, quando legge i nostri testi, cerca in lungo e in largo il barlume della coerenza e lo scintillio dell’onestà, perché in gioco c’è qualcosa che non si costruisce rimanendo in superficie. Sto parlando di fiducia, fiducia tra noi e i nostri interlocutori.
Quando scriviamo, diventiamo in un certo senso custodi del nostro sentire e del nostro essere, nel bene e nel male, con i nostri difetti e i nostri pregi.
Ho sempre riconosciuto nelle parole miriadi di preziose opportunità di mostrare come è possibile scendere in profondità, come dare alle parole il giusto peso, e valutare le conseguenze.
Le parole siamo noi riflessi allo specchio. Non scordiamocelo mai, perché la posta in gioco è piuttosto alta, ovvero, rischiare di essere fraintesi in modo inequivocabile o non essere pienamente compresi.
Un’identità verbale chiara e credibile, attraverso il suo racconto, mostra il proprio grado di onestà nei confronti di ciò che accade intorno a sé e sa perfettamente quando e dove fermarsi a riflettere, per preservare una verità, non solo espressiva ma umana, inscalfibile.
Un’identità verbale onesta ha un’etica, un’integrità morale, sa essere di parola.





